+39 351 640 9726 Lun - Ven 09:00 - 13:00 15:00 - 17:30 Via Polito, 7/F, 90135 Palermo PA
Smart city
Eco Mobility
Officina Micromobilità

Qual è il mezzo di trasporto più sostenibile? I treni al primo posto

Secondo uno studio condotto dall’Agenzia europea dell’ambiente, le ferrovie e vie navigabili rappresentano un’opzione più efficiente in termini di gas serra rispetto ad auto, veicoli pesanti ed aeroplani.

L’Agenzia europea dell’ambiente ha potuto affermare ciò valutando anche le emissioni legate a produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia utilizzata.

Analizzando la relazione completa emerge come, escludendo passeggiate e spostamenti in bici, i treni rappresentano il mezzo di trasporto più sostenibile in termini di gas serra, su base chilometro-passeggero.

Al secondo posto troviamo il trasporto marittimo a bordo di traghetti Ro-Ro (progettati per trasportare carichi su ruote). Sul fronte trasporto passeggeri su strada, vincono invece autobus e pullman.

Per quanto riguarda i voli e le automobili passeggeri possiamo affermare che sono le forme meno efficienti di trasporto passeggeri, producendo le emissioni più elevate per chilometro-passeggero, ma nel caso in cui si viaggia da soli in auto è sempre meglio scegliere metodi di trasporto condivisi.

Buone speranze per il futuro!

Nel 2030 la maggior parte dei nostri spostamenti urbani sarà con mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi. Questo è ciò che è predetto da Kantar nel suo studio Mobility Futures che ha preso in esame 31 città nel mondo. Secondo Kantar, infatti, queste città si trasformeranno nel giro dei prossimi 10 anni in termini di mobilità. Infatti, tra il 2020 e il 2030, l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili rappresenteranno il 49% degli spostamenti totali che si effettueranno nei centri urbani contro il 46% delle auto.

Secondo la ricerca, la bicicletta sarà il mezzo più utilizzato, pari al 18%, con gli spostamenti a piedi che seguiranno un incremento del 15%. A seguire gli spostamenti con il trasporto pubblico con il 6%. L’auto, di contro, andrà nel verso opposto, con un decremento, secondo lo studio, del 10%.

Queste previsioni non possono che farci sperare: forse la rivoluzione green è iniziata!

L'autore